L’Era che Verrà – Ultimo atto Il Futuro Climatico

L’Era che Verrà – Ultimo atto Il Futuro Climatico

Vi presentiamo l’ultimo atto dell’Era che Verrà, una serie di articoli dove il nostro Luca Orlando (Nero74) analizza il futuro climatico del nostro pianeta. Sono le nostre azioni e il nostro sviluppo a incidere sul clima o facciamo solo parte di un grande ecosistema ciclico in cui ci affacciamo senza possibilità di modifica?Benritrovati cari lettori di “Nibiru2012” o meglio Nibiruiani. Riepilogando brevemente la Terza parte di questo lungo e prolisso articolo sul futuro climatico terrestre, dove ho preso questo impegno oneroso e difficile da portare a termine, per un discorso talmente ostico e controverso, e a tratti pretenzioso(non lo nego..), affinché si possa dare la giusta dimensione dei temi trattati e delle problematiche Meteo-Climatiche che si stanno ripercorrendo da circa un trentennio a questa parte, con annesse estremizzazioni dei fenomeni associati rivolti ad una sempre crescente frequenza e sconvolgimento del Clima Globale..Avevo messo in banco diverse cause e concause d’innesco, con le ovvie conseguenze a noi attualmente presenti e via via, in futuro, sempre più scatenanti e sconvolgenti in termini di Cambiamenti Climatici. E dove, con l’analisi delle ripercussioni cicliche da parte dei Grandi Cicli Solari, alternati tra Minimi e Massimi, in lassi di tempo più o meno lunghi e relativamente accostabili all’arco di un’intera o quasi esistenza di Civiltà Umana e di vita animale annessa(es. periodo romano.. medievale.. preindustriale.. industriale.. etc.), ho cercato di dare un’impronta delle cause e conseguenze, come una sorta di gioco forza paragonabile al terzo principio della dinamica di Newton: , dove il termine azione deve essere inteso nell’accezione generale di forza, nonché del Sole e di tutto il suo Sistema. Ho cercato di spiegare minuziosamente il ruolo dei cicli solari, in funzione della reazione atmosferica con l’aumentare e diminuire della Radiazione Cosmica.. e della capacità da Feedback positivo relativa alle risposte climatiche terrestre, con fasi di Riscaldamenti(GW) e Raffreddamenti(PEG) nell’ordine di un ondulazione ciclica bicentenaria e millenaria.E per ultimo, ma non meno importante, il ruolo invisibile(ma tangibile nei fenomeni ellettromagnetici, etc..) dell’attività magnetica dei Campi Solare e Terrestre, con frequenti, e a volte repentini, cambi nei segni di polarizzazione cicliche(dette ), attraverso un processo di migrazione delle polarità dei Campi, in maniera diversa fra i due sistemi(Solare e Terrestre).. e dove il primo presenta sistematicamente un cambio di polarità ad ogni ciclo undecennale, ed il secondo presenta dei tempi molto più lunghi e lenti, nell’ordine di decine(se non centinaia..) di migliaia di anni tra un inversione e l’altra. E queste inversioni, a loro modo ed influenza sulle attività elettromagnetiche.. hanno anche e soprattutto dei risvolti non solo elettrici, nella schermatura dei campi di protezione magnetica contro le tempeste geomagnetiche e solari.. ma anche risvolti sugli esseri viventi e soprattutto sulla Geofisica e Climatica Terrestre, con seri rischi Socio-Ambientali.Ho, alla fine, sinteticamente accennato al ruolo della Politica e delle Lobby attraverso un fitta rete di Multinazionali dietro alle quinte, che rappresentano i vari gruppi Intergovernativi sui Cambiamenti Climatici. Dove ognuno di questi gruppi, sono divisi tra vari aspetti legate alle cause/concause e conseguenze dei Cambiamenti Climatici.. tutti rivolti alla , attraverso il in cui interagisce Astro-fisicamente parlando.Una colossale facenti capo ad un solo linguaggio comune, e cioè . Chi ci racconta una storia e chi un’altra.. a seconda di dove pende l’ago della bilancia Politica-Economica, presente al momento e durante le varie questioni Socio-Politiche globali vigenti, attraverso i famosi e discussi , dei . E dove grazie a questa immensa e prolissa, nonché discussa struttura Geo-Politica dei Cambiamenti Climatici, il ruolo delle varie parti in gioco, assume una definizione nelle conseguenze attuali, con terminologia diffusa ed ormai di comune utilizzo, legato a 2 principali termini e cioè e : – Il primo () identifica Il prettamente associato alla natura stessa degli eventi Geofisici ed Astrofisici Solare, con la più o meno presenza della indiscussa CO2, ad effetto serra, prodotta naturalmente dall’attività Terrestre, e in stretta correlazione con quella Solare, in funzione al ; – Il secondo () identifica il e cioè quella prettamente e principalmente associata alle attività umane, attraverso la componente antropica predominante e diffusa. Con l’incontestabile processo di continua e inarrestabile Urbanizzazione e Industrializzazione, attraverso una fitta rete di crescita delle parti Edili ed Edificabili, con l’incontrollata e sempre più diffusa presenza di cemento e utilizzo di materiale energetico fossile, a far fronte alla continua richiesta/domanda dei consumatori per l’inevitabile e inarrestabile crescita della Popolazione Mondiale, in base ad un Sovrappopolamento Esponenziale e Diffuso, oramai indomabile, e che porta appunto ad un Surriscaldamento Globale di natura Antropica, sempre attraverso l’aumento della CO2 ad effetto serra.Dunque, ne deduciamo che in ogni caso, sia da una parte che dall’altra.. il fattore comune resta la più o meno presenza di CO2 nell’Atmosfera terrestre, e soprattutto in uno strato dell’atmosfera, nello specifico la Stratosfera, dove vi è la presenza dell’: Forma allotropica dell’ossigeno, con molecola triatomica, concentrata nella ozonosfera; E’ un gas bluastro, di odore pungente, dotato di forte potere ossidante; Si usa come disinfettante, deodorante, battericida, sterilizzante soprattutto delle acque, e come ossidante in numerose sintesi organiche; E’ tossico a concentrazioni superiori a 0,01 parti per milione, livello talvolta raggiunto nella troposfera solo nelle arie urbane dove la concentrazione può considerevolmente aumentare per l’effetto combinato di forte insolazione, assenza di vento e presenza di gas inquinanti generatori di ozono; (Cit. da: “che cos’è l’ozono” – I.I.S. “MARCO POLO”).E da cui le conseguenze da ““():– L’ è un fenomeno senza il quale la vita come la conosciamo adesso non sarebbe possibile. Questo processo consiste in un riscaldamento del pianeta per effetto dell’azione dei cosiddetti gas serra, composti presenti nell’aria a concentrazioni relativamente basse (anidride carbonica, vapor acqueo, metano, ecc.). I gas serra permettono alle radiazioni solari di passare attraverso l’atmosfera mentre ostacolano il passaggio verso lo spazio di parte delle radiazioni infrarosse provenienti dalla superficie della Terra e dalla bassa atmosfera (il calore riemesso); in pratica si comportano come i vetri di una serra e favoriscono la regolazione ed il mantenimento della temperatura terrestre ai valori odierni. Questo processo è sempre avvenuto naturalmente e fa sì che la temperatura della Terra sia circa 33°C più calda di quanto lo sarebbe senza la presenza di questi gas. Ora, comunque, si ritiene che il clima della Terra sia destinato a cambiare perché le attività umane stanno alterando la composizione chimica dell’atmosfera. Le enormi emissioni antropogeniche di gas serra stanno causando un aumento della temperatura terrestre determinando, di conseguenza, dei profondi mutamenti a carico del clima sia a livello planetario che locale. Prima della Rivoluzione Industriale, l’uomo rilasciava ben pochi gas in atmosfera, ma ora la crescita della popolazione, l’utilizzo dei combustibili fossili e la deforestazione contribuiscono non poco al cambiamento nella composizione atmosferica.Il nel suo ritiene che la temperatura media del pianeta sia aumentata di circa 0,76°C dalla fine del XIX° secolo. Inoltre, sulla base delle tendenze attuali di emissione dei gas serra, vi è la stima di un ulteriore aumento della temperatura media terrestre tra 1,1 e 6,4°C nel corso di questo XXI° secolo. Il conseguente cambiamento climatico comporterà delle implicazioni estremamente significative a carico della salute dell’uomo e dell’integrità dell’ambiente. Il clima infatti influenza fortemente l’agricoltura, la disponibilità delle acque, la biodiversità, la richiesta dell’energia (ad esempio per il riscaldamento o il raffreddamento) e la stessa economia.Il progresso che si farà nella riduzione delle emissioni dei gas serra nell’immediato futuro determinerà il livello di riscaldamento globale a cui dovranno andare incontro le generazioni che verranno. L’approccio dovrà essere necessariamente coordinato, infatti i progressi fatti con la riduzione delle emissioni in un determinato settore possono essere facilmente compromessi dall’aumento delle emissioni in un altro. In ogni caso le azioni intraprese finora a livello internazionale e locale non sono confortanti e la situazione continua a peggiorare.(Fonte: )Ma ritornando a noi, credo che un po di verità in tutte queste teorie ed ipotesi ci sia ovunque, anche in quelle sbandierate dai così detti Serristi, o sostenitori dell’AGW. Ma le domande da porci sono altre:Il è lo stato medio del tempo atmosferico a varie scale spaziali rilevato nell’arco di almeno 20-30 anni, prendendo il nome di ““(riferibile ad un range temporale standard di 30 anni). Di fatti il termine “” è strettamente collegato al mondo accademico delle scienze Meteo-Climatiche ed Ambientali, per via della combinazione di un dato medio climatico, con tempo, meteorologicamente parlando, pressoché stabile nell’arco di un determinato tempo, definito Trend-Climatico dell’ordine di qualche decennio. Per convenzione, i centri meteorologici e climatici hanno definito questo periodo in un arco di 30 anni. Il ed il sono termini che spesso vengono usati come sinonimi. Ma la definizione di Clima, dal punto di vista strettamente scientifico, invece si differenzia dalla definizione di Tempo Meteorologico. Mentre il clima identifica le condizioni ambientali che persistono in una zona per periodi lunghi (almeno 10 anni), le variazioni meteo giornaliere, stagionali o annuali devono essere considerate variazioni del tempo meteorologico di una zona nell’arco massimo di due stagione(circa 6 mesi..). Quando si parla di clima si parla delle condizioni meteo associate all’ambiente: una variazione del clima è una variazione che riguarda anche l’ambiente inteso come piante, animali, attività erosive, morfologia, etc. (Cit.)Questa breve introduzione, scaturisce dal fatto che nel corso degli ultimi 2 anni(2016/17), i GM(Global Models) ovvero i centri meteorologici di calcolo mondiali ed autorizzati ai calcoli previsionali ufficiali dell’andamento meteorologico.. hanno cambiato e rivisitato la scala temporale riferita al Trend Meteo-Climatico. Ovvero quella media temporale riferita a 30 anni di Clima in determinate zone/aree terrestri che assumono un dato carattere meteorologico(di temperature e precipitazioni.. etc..), riconducibili ad un andamento circa ripetitivo nel tempo, delle varie fasi meteorologiche, e che nell’arco di 30 anni minimo caratterizzano appunto un dato medio climatico stabile almeno per una 30ina di anni. Questi dati vengono generalmente rivisitati e corretti ogni 10 anni specificando i Trend in 61/90, 71/00, 81/10. Ebbene questa rivisitazione temporale della scala media dei grafici, del Trend Meteo-Climatico.. ha spostato il range dalla vecchia scala 71/2000 alla nuova 81/2010.Nel 2013, attraverso un paper del 2011(lo trovate nel link abbinato, relativa alla ..) si impegnava affinché iniziasse ad adottare le 81/10 proprio per meglio valutare il cambiamento climatico, soprattutto perché i dati satellitari non c’erano negli anni 70.. per cui le medie 71/00 erano assolutamente valide, ma nell’ottica di cambiamento climatico, molti stati iniziavano ad usare come riferimenti già le 81/10. Rimarranno pur sempre valide le 61/90, come vere medie di riferimento storiche, ma che verranno sostituite solo dalle 91/20 fra 4 anni circa.In conclusione, si tendeva ad utilizzare sempre più solo le 61/90 per valutare il cambio climatico, e le 81/10 per la nuova normalità dopo l’incredibile gradino di cambiamento climatico, nelle temperature soprattutto, degli anni 2000. Le 71/00 sono ancora attualmente utilizzate(da alcuni stati come anche dall’Aeronautica Militare Italiana..).. ma con gli ultimi anni il Trend è cambiato ancora ulteriormente e la scala 81/10 è oramai divenuta dallo scorso anno, a tutti gli effetti, quella ufficiale di riferimento per tutti.Io aggiungerei, già in largo anticipo, che questo nuovo Trend di scala temporale 81/10 va iniziato ad essere rivisto.. e i motivi sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto dopo questi ultimi 3 anni. Direi, che se non siamo all’apice di questo nuovo Trend targato GW o AGW che sia, lo stiamo solcando a passi vertiginosi. Abbiamo vissuto un trittico di anni da Caldo Record a livelli Globali e i dati e i grafici sono alla portata di tutti.. lo scioglimento dei ghiacci marini artici ed antartici ai minimi di sempre(questo dato a partir dal 2012..), con serie ripercussioni anche nel Pack del Permafrost e dei ghiacciai Alpini e Globali terrestri.. e non per ultimo l’Estremizzazione Climatica sempre più accentuata in ogni parte del mondo().Ma a venirci in soccorso, un’ipotetica speranza di rientro alla vecchia normalità più consona ai Trend passati, a partir dagli anni 50/60 fino agli anni fine 80 inizi 90.. la potremmo avere appunto dal Sole(come ampiamente descritto nell’intero Articolo, dalla Prima Parte ad oggi..) e sopratutto per ciò che riguardano gli effetti più tangibili e di breve termine, dagli Oceani e dalle loro Correnti, nonché dal Trend delle loro temperature di anomalie sotto-superficiali. Probabilmente, a breve, è da definirsi nell’arco delle prossime stagioni a partir degli anni 2018/2020 circa.. si assisterà ad un deciso cambio di rotta nelle circolazioni e temperature di anomalie sotto-superficiali marine-oceaniche, con concomitante innesco di un Grande Minimo Solare già in via di partenza. Condizioni che, presumibilmente e quasi certamente.. porteranno ad un nuovo cambio di Trend nelle Temperature Globali, e nel rientro con più stabilizzazione dei fenomeni Meteorologici, accostabili a vecchi Trend Climatici del XX secolo. Soprattutto ad una più decisa ripresa, ed inizio di avvio alla normalità, della crescita dei Ghiacci marini Artici(inizialmente..).E con citazione all’articolo che seguirà sotto immediatamente, vi mostrerò come potremmo arrivare ad un Dietro-Front della situazione attuale..:“Non è affatto raro sentirsi continuamente ripetere dai media europei che i cambiamenti climatici sono la causa delle anomalie che colpiscono il vecchio continente. La ragione del cambiamento climatico, naturalmente, viene attribuita alle emissioni dei combustibili fossili in conseguenza alle attività antropiche.(la famosa CO2 in aumento esponenziale da effetto AGW, descritta ad inizio di articolo Parte 4 “dell’Era che Verrà” nel finale d’introduzione.. ndr.).Pertanto, è ancora più interessante, avvenuta di recente, la pubblicazione di un nuovo studio che afferma che il clima europeo è soprattutto guidato dai cicli oceanici.In un articolo di , pubblicato su Nature Communication dal titolo: , i ricercatori hanno verificato se il calore anomalo nell’estensione della Corrente del Golfo prevedesse la prevedibilità del clima nordoccidentale europeo e quindi dell’Artico.: “”. Fonte: .Cosa significa per il futuro del clima immediato? Nell’abstract si legge:In particolare, si prevede che la temperatura dell’aria della Norvegia diminuirà nei prossimi anni, anche se rimarrà al di sopra della media del periodo (1981-2010). In inverno la quantità di ghiaccio marittimo artico rimarrà sotto la norma ma con un generale aumento verso il 2020?.Se gli autori prevedono il giusto, è ovvio che per i prossimi anni la CO2 non sarà in grado di impedire alla zona norvegese di raffreddarsi e al ghiaccio marino nei periodi invernali di crescere. Questo significa che l’oceano è un driver più potente. L’Artico ovviamente è fortemente connesso agli oceani, molto più di quanto alcuni scienziati allarmati possano credere.Gli autori inoltre, danno ulteriori spunti interessanti che certamente saranno una sorpresa per coloro che credono ciecamente al rapido riscaldamento antropico e alla conseguente fusione dei ghiacci. Ad esempio, gli scienziati hanno trovato che l’influenza delle “anomalie calde dell’oceano sul clima del nord polare” e che potrebbe essere possibile fare previsioni per quella regione per oltre un decennio.Scrive: “La nostra previsione sul ghiaccio marino è inoltre in accordo con i risultati dei modelli recenti che prevedono un rimbalzo invernale del ghiaccio marino a causa di un ridotto trasporto di calore verso i poli”.Secondo gli autori, di recente il Nord Atlantico si è raffreddato, con una tendenza che “si prevede continuare nei prossimi anni”, di conseguenza “ci si potrebbe attendere un ulteriore raffreddamento della temperatura norvegese da SAT [temperatura dell’aria”] oltre la loro previsione.Gli autori sottolineano che ci sono “prove convincenti che la variabilità oceanica eserciti una forte influenza sul clima settentrionale con cadenze pluriennali”.L’intero .Fonte: / ”Detto ciò, è per introdurre le risposte alle domande di inizio articolo Parte 4.La prima domanda da rispondere è: – La risposta a questo grande quesito la potete solo che immaginare, si sta parlando di riduzione dell’emissioni di CO2 e di tutto ciò che è inquinante per l’ambiente. Ma cosa è inquinante e cosa non lo è? Stando ai rapporti Intergovernativi sui Cambiamenti Climatici e di cui fanno parte i Grandi della Terra, ovvero i Potenti che hanno la responsabilità del Pianeta e di Miliardi di persone che ci vivono, e firmati da più di 190 paesi al mondo.. dove ricordiamo i vari (Intergovernmental Panel on Climate Change); il (un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il surriscaldamento globale, redatto l’11 dicembre 1997 nella città giapponese di Kyoto da più di 180 Paesi in occasione della Conferenza delle Parti “COP3” della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica da parte della Russia. A maggio 2013 gli Stati che hanno aderito e ratificato il protocollo sono 192.); Tutti i fino alla COP21; E per ultimo quello dell’(L’accordo definisce un piano d’azione globale, inteso a rimettere il mondo sulla buona strada per evitare cambiamenti climatici pericolosi limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2ºC. L’accordo di Parigi è un ponte tra le politiche odierne e la neutralità rispetto al clima entro la fine del secolo.).. e dal quale gli USA di Trump ne sono mestamente usciti fuori a con la scusa che l’accordo sul clima danneggia l’economia globale e favorisce la Cina. E che solo gli States perderebbero 2 milioni di posti di lavoro().E arrivato il momento di chiedersi il perché di questi accordi e protocolli e delle controversie di alcuni.. e soprattutto del fatto che nel mondo scientifico c’è una totale divisione sui temi trattati in questi Incontri, portati avanti con grande impegno da chi Governa e muove i fili del Mondo. C’è sempre molto zelo e coinvolgimento nelle varie parti di chi s’impegna per il futuro climatico ed energetico della terra, e questo a fronte di una scellerata e spropositata rincorsa all’uso dei materiali fossili, come energia per soddisfare ben 7 miliardi di persone al mondo. Un processo che, dopo l’ascesa dell’Era Industriale, è andato avanti esponenzialmente con costante crescita, danneggiando l’ambiente ed il clima della Terra stessa. E a distanza di oltre un secolo circa.. i Grandi della Terra, ora si svegliano unanimemente per ricordarsi che forse tutto ciò non andava bene e va rivalutato l’uso delle energie in maniera diversa, affinché si possa far fronte ai gravi danni provocati dalle incessanti emissioni di CO2 causate dall’uomo e da tutto il resto degli inquinanti ambientali. Un risveglio arrivato proprio in un momento, dell’Era Energetica della Terra, dove le risorse fossili stanno avendo una controtendenza verso l’esaurimento dei giacimenti sparsi nel mondo. E in concomitanza di tutto ciò, la nascita da oltre 20 anni a questa parte, di Grandi Lobby Multinazionali che producono Fotovoltaico e Pannelli Solari e altre innovative soluzioni da fonti rinnovabili per le energie alternative. Che Coincidenza? o Che Tempismo?A questo punto diventa facile capirne i giochi ed i ruoli, che assumono i Governi proprio con l’ultima Trumpata targata USA.. Avete capito bene! Ho detto Trumpata.. da Donald Trump, attuale presidente degli States, ovvero meglio conosciuto come il famoso Magnate Americano che fa affari con i Petrolieri e le energie fossili in generale. Penso che non ci sia bisogno di altro da aggiungere. Ricordo solamente quando affermò ad una conferenza, proprio legata agli incontri per i Cambiamenti Climatici, e ad altri fuori stampa politici e non.. dove affermava che il Clima non è in regime di GW antropico ma bensì il contrario. Sosteneva, e tutt’ora lo fa(Non a caso la sua uscita dagli Accordi di Parigi..), che il Clima della Terra va incontro ad un Raffreddamento e che l’AGW è tutta una messa in scena colossale per far soldi con le Multinazionali.. e soprattutto dietro ci andò a nozze anche Putin con la sua Russia e la Cina.. che dichiaravano studi e ricerche scientifiche che affermavano il contrario di quanto esposto nei vecchi protocolli e IPCC. Insomma, facendo un po di ordine.. prima di Trump c’era Obama che faceva da porta bandiera americana per i Cambiamenti Climatici, a fronte di una crescente ed esponenziale emissione di CO2 etc.. con l’invito a rivedere e abbassare fino all’azzeramento le energie da combustibili fossili. E invece Putin e Cina che facevano da bastian contrari.. Ora abbiamo invece Trump che va all’esatto opposto di Obama, promuovendo le energie fossili perché non colpevoli dei Cambiamenti Climatici, visto che palesemente secondo lui si va incontro ad un Raffreddamento Climatico. E Putin e Cina invece, rimangono dello stesso avviso di sempre, e nonostante le perplessità per l’uscita di Trump, aderiscono comunque all’Accordo di Parigi con uno strano e controverso dietro front rispetto a qualche anno fa. Mi sembra chiaro che qualcosa non vada per il verso giusto e che non tutta ce la raccontano come dovrebbero. E a voi? Direi che il ruolo economico dei tornaconti delle Lobby Multinazionali, abbiano in serbo la Vera Risposta. E la risposta è appunto insita nella seconda domanda stessa, di cui sopra.. e cioè che i Governi sono spinti finanziariamente dalle posizioni delle Lobby Multinazionali, per una questione puramente legata al Business e agli Affari, nonché al predominio mondiale sulla rincorsa energetica. E la favola da digerire non è altro che una sorta di Accordi per cui spartirsi la Torta, e dare una plausibile giustificazione delle azioni intraprese alla popolazione mondiale. Pur di tranquillizzare l’opinione pubblica, attraverso un Terrorismo da Catastrofismo Mediatico prima(azione paradossale e controsenso..) ed una Soluzione Fittizia dopo, affinché gli animi globali si placano. Della serie devono pur trovare il consenso popolare per fronteggiare le questioni e incassare nel miglior modo possibile.Bene.. ritornando alle domande di cui sopra, da rispondere non c’è più niente, il tutto è stato chiarito, almeno in parte, in queste ultime righe.Potrei scrivere all’Infinito su questi argomenti, portando ogni sorta di riferimento e citazione a riguardo, per verificarne la veridicità dei fatti e delle vicende che stanno alla fonte. Ma il vero motivo, resta comunque che i Cambiamenti Climatici sono una realtà visibile e tangibile. E la natura di questi cambiamenti, non è altro che da ricercare nella Natura Stessa, della continua evoluzione della vita della Terra e dell’influenza del Sistema Solare. Per milioni di anni la Terra ha vissuto continue e ripetuti Cambiamenti nel Clima e nell’Ambiente.. eppure, l’Uomo, durante le fasi sia di Riscaldamento Globale durante le Ere Geologiche passate, che di Raffreddamento, non esisteva. Oggi imputiamo all’Uomo ogni sorta di Colpa, per ciò che nel recente passato(secondo un percorso temporale di evoluzione terrestre..) non era possibile farlo.. e parlo di quando ci furono gli altri Periodi Caldi fino all’epoca Romana. Periodi di Optimum Climatici Caldi ancor più intensi di questo attuale, intervallati spesso, e con più frequenza invece, dai periodi freddi o PEG(Piccole Età del Ghiaccio). E la nostra Stella principale ne sa qualcosa.. anzi, direi che conosce tutte le risposte ai nostri Cambiamenti Climatici.. e di certo, se potesse parlare, direbbe che l’Uomo su questa Terra è solo di passaggio e la sua influenza è miseramente sensibile.E’ vero che la componente Antropica al Surriscaldamento Terrestre diventa parte integrante, ma non determinante e nemmeno significativa.. visto che la sola CO2 sprigionata dagli Oceani e dalla Vita Vegetale della Terra, fanno la quasi totalità di volume presente nell’Atmosfera.. senza tirar fuori il Vulcanismo e la naturale attività della vita animale.Giunti a questo punto, non ci resta altro che dare risposta all’ultima e più importante domanda, e dunque, a ciò che è scritto nel Titolo di questo lungo Articolo..:Cosa ci attende nel Futuro e a quale Era Climatica andiamo incontro?La risposta l’avremo solo Vivendo.. e presto il Sole ce ne darà conferma, e con esso la Terra e gli Oceani faranno il resto.Non mi resta altro che farvi un grande in Bocca al Lupo e i miei più cari e sentiti Auguri per un Clima () migliore di questo. L’unico mio sconforto, purtroppo, resta che ad ogni Grande Cambiamento corrisponde ahimè! un Grande Sacrificio.Grazie pere la vostra paziente lettura e per la Preziosa Disponibilità datami da Nibiru2012.itLuca Orlando(Alias Nero74)Le altri parti sono consultabili :

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